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Ägyptisches Paar Le meraviglie del paese dei faraoni:

Tesori di Tutankhamo

Nella Valle dei Re, tra decine di grandiosi ipogei, si trova la piccola tomba di un faraone che morì in giovane età, e che quindi fu uno dei meno importanti dell’Egitto. Si tratta della tomba di Tutankhamon, che Howard Carter ritrovò intatta nel 1922, impiegando poi dieci anni per estrarne tutti i tesori, che si trovano oggi nel Museo egiziano del Cairo e nel Museo di Luxor.

La scoperta fece di Carter il più celebre degli archeologi e di Tutankhamon il più celebre dei faraoni. Successore di Akhenaten, suo patrigno, Tutankhamon abolì l'eresia amarniana ripristinando il culto di Amon e riportando la capitale da Tell el-Amarna a Tebe.

Carter scavò per sei anni, sgomberando una quantità impressionante di detriti. Nel novembre 1922, quando stava per abbandonare le speranze e l'impresa, anche perché il finanziatore si era stancato di profondervi mezzi, ebbe finalmente successo.

La tomba conteneva una quantità incredibile di oggetti: letti, catafalchi, sarcofagi, cocchi, cofani, un trono, statue divine, umane, animali, armi, arnesi, gioielli e via dicendo. Essi dovettero essere in parte sottoposti a trattamento conservativo sul posto, prima di poter essere trasportati. Grande era anche la varietà di stili: accanto a pezzi sobri e lineari, altri sfarzosi e sovraccarichi di decorazioni. Nonostante questa discontinuità stilistica, il corredo di Tutankhamon contribuisce a testimoniare che la restaurazione politica e religiosa non implicò un ritorno dell'arte ai modi del passato. L'esperienza amarniana non andò perduta, continuò anzi a dare frutti.


Sarcofagi di Tutankhamon

Il sarcofago più interno di una serie di quattro incastrati l'uno nell'altro. Lungo 1,85 m. e spesso 8 mm. era d'oro massiccio, avvolto da una resina profumata e da un sudario di lino, e raffigurava il faraone come Osiride, con nelle mani gli emblemi del dio, il pastorale e il flagello. La mummia regale si presentò agli archeologi, quando sollevarono il coperchio, con il volto e le spalle coperte da una magnifica maschera d'oro con intarsi di vetro blu. Sul sarcofago e addosso alla mummia, fra le bende che l'avviluppavano, una profusione di prezIl corredo funerario di Tutankhamon.

 


 La famosa maschera d'oro di Tutankhamon  

 

La più famosa maschera è quella che proteggeva la mummia del giovane faraone Tutankhamon che fu realizzata lavorando a pressione una lamina d'oro per ricavare alvei successivamente riempiti con incrostazioni di vetro e di pietre preziose (lapislazzuli, ossidiana, quarzo, feldspato), "L'oro è la carne degli dèi": nessun'altra opera egizia incarna questa massima meglio dii questa maschera


IL Trono di Tutankhamon  

Il trono in legno è rivestito d'oro; le gambe sono in basso zampe leonine e nella parte superiore recano due musi di leone. Cobra alati decorano i pannelli dei braccioli. Ma l'elemento che più attrae è lo schienale, la cui parte interna reca intagliata la raffigurazione del re e della regina in vesti da cerimonia sormontati da un sole rappresentato, secondo l'iconografia amarniana, con un disco da cui partono raggi che terminano con mani. Il re è seduto e la regina lo sta aspergendo con un unguento, che attinge da un vaso sorretto dalla mano sinistra.

 

 

L'attrezzatura di tomba di questo giovane, Faraón relativamente poco importante che contiene più di 5000 oggetti solleva un'altro problema: Come il tesoro di tomba può avere somigliato ad una tomba di un Faraón  potente come Ramses II? 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tesori di Tutankhamon al museo del Cairo

Statua di Tutankhamon in legno

 

 


 Beerdigungs-Schrein von Tutankhamun 

 


 Der canopic Schrein 


Grossaufnahme des canopic Schreins 

 

Vasi  canopici

 


 

Statua di Anubi in legno

 


gioco egiziano chiamato "Senet"

 

Corselet

 

 

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 La scoperta della Tomba

Vedo cose meravigliose.» Queste furono le parole dell'archeologo Howard Carter quando vide per la prima volta l'interno della tomba. Dopo anni di ricerca e di duro lavoro, la sua fatica fu ricompensata con la scoperta più sensazionale della egittologia. Howard Carter, di umili origini, cominciò dal nulla per diventare poi ispettore dei monumenti dell'Alto Egitto. Più tardi iniziò a lavorare per Lord Carnarvon, un avventuroso amatore delle antichità che ottenne il permesso per scavare nella Valle dei Rè. Il suo obiettivo era trovare la tomba di Tutankhamon, un faraone quasi sconosciuto, il cui nome era stato cancellato dalla lista dei reali. Contro tutte le previsioni e con il rischio di vedersi obbligato a interrompere i lavori a causa dei costi elevati, Carter cominciò a scavare nei pressi di un villaggio vicino alle tombe. Si può immaginare quale fu la sua sorpresa quando proprio sotto le case scoprì l'entrata della tomba con il sigillo di Tutankhamon.

La tomba di Tutankhamon è una delle più piccole della Valle dei Rè e venne portata a termine molto affrettatamente. Però le sue camere furono riempite con tutti gli oggetti che si ritenne sarebbero stati utili nell'aldilà al giovane faraone morto nel 1337 a.C. L'aspetto della tomba, quando gli archeologi la scoprirono, era caotico. Gli oggetti, che si trovavano accatastati e riempivano le camere, furono classificati accuratamente prima di essere portati in superficie. Carter spiega nella sua relazione sulla scoperta che, grazie alla ricchezza dell'allestimento funerario, furono necessari cinquanta giorni per svuotare il contenuto dell'anticamera.